Arnie Top Bars Hive

Dal bugno rustico all’arnia razionale
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Arnie Top Bars Hive

Messaggioda patcini » 11/10/2011, 19:31

Chi mi sa dire qualcosa riguardo alle arnie africane?
Sono una neofita del primo giorno e mi chiedevo se con queste posso bypassare la problematica della purezza della cera.
Vorrei fare apicoltura biologica (per la mia famiglia) e mi chiedevo se le api, senza i fogli di cera preformati, tendano a fare celle più piccole.
Sarà certo una corbelleria grossissima ma se le celle sono state gradualmente ingrandite (in 100 anni) possibile che le api possano tendere, lasciate libere, a farle più piccole?
Il tutto in relazione alla varroa .......
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Re: Arnie Top Bars Hive

Messaggioda AntonioZangara » 11/10/2011, 20:34

Ciao ,
io mi sto appassionando a quelle arnie e gli sciami 2012 andranno tutti in top bars e warré piazzati in un uliveto (sfido io chiunque a rubarmi un cassone del genere).
su Amazon.com ci sono diversi libri sull´ argomento , il piú valido é THE BAREFOOD BEEKEEPER mi é arrivato in 48 ore senza pagare la spedizione.

in un´ arnia di quelle ci puoi accasare una famiglia che sta piu meno su otto barrette al centro e ci puoi mettere altri due sciami ai lati per poi riunire quando e come vuoi. puoi sia usare un melario , modificando leggermente il design e sia dare una spuntatina periodica ai favi di scorta come se fosse una pianta di basilico.

Non é paragonabile alle arnie Dadant che sono l´arnia perfetta per l´apicoltore ma sono molto affascinanti quasi quanto i fasceddi siculi.

con 15 euro di legno massello te la cavi abbastanza bene.
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Re: Arnie Top Bars Hive

Messaggioda patcini » 12/10/2011, 19:20

Grazie antonio :)
conti di smielare con la spremitura, quindi.
Conosci nessuno che lo abbia già fatto?
Esiste una qualche ricerca in merito alla salute delle famiglie ?
Gratissima per la disponibilità :ave:
pat
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Re: Arnie Top Bars Hive

Messaggioda adolfopercelsi » 12/10/2011, 22:18

Ciao Pat. Benvenuta. Vedo che sei già molto saggia per cui oso indicarti un pezzo che adesso non ricordo dove lo abbia sistemato ( Forse in Tecniche apistiche . Mini "Attrezzature" Consigli Percelsi"
Ma comunque lo slogan era questo... apisticamente goliardico ,
volutamente.
"Del prototipo Arnia Warrè
un esemplare più "scemo" non c'è!"

Le api attaccheranno tutti i loro favi verticalizzati,alle pareti e tu non li estrai più se non dovendo tranciare il tutto
( E' a quel preciso momento che si capisce di essere apicoltori "scemi" ..come l' ARNIA WARRE'
Anzi visto che sei tu. Ho trovato.. Un privilegio in anteprima
da a.p.
30/09/2010, 13:31
-Una tardiva, utilissima, scoperta..
L’inglese Gorge Weler (1682 ) ha descritto per primo ciò che facevano i Greci:
mettevano delle barrette in legno sotto a quello che noi chiamiamo coprinido..

Si andò, però, avanti tribolando anni ed anni perché le api “attaccavano” i favi cerei anche alle pareti ante e retro dell’arnia e potevano essere estratti,
soltanto dovendoli “tagliare”

Ogni volta, spargimento miele,finché nel 1806
un ucraino apicoltore Petr Prokopovich inventò il” telaio” come l’abbiamo oggi
con due barrette verticali che salvaguardino la distanza voluta dalle api
senza poter attaccare il tutto a ciò che sta vicino alla loro costruzione.

D’ora in poi .. Guardare con estrema simpatia, oltre che il longarone superiore dei telai,
anche le barrette verticali
A risentirci
Se avrai tempo vedi di leggerti " Come aprire un'arnia sorridendo -fischiettando"

pat

pat2
pat3

Con stima
Viva la vita
da "Zio" Adolfo
Ultima modifica di adolfopercelsi il 13/10/2011, 23:08, modificato 3 volte in totale.
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Re: Arnie Top Bars Hive

Messaggioda AntonioZangara » 13/10/2011, 12:52

infatti la filosofia dell´arnia warré é proprio quella, lasci costruire tutto e amen.
invece in francia é molto usata sia con telaini che con mezzi telaini e cé un folle ( roger delon)che gestisce 600 warré sui monti Jura con i mezzi telaini che permettono l´estrazione del singolo favo per le ispezioni.

non credo proprio che l´arnia warré sia un´arnia stupida é solo che non si gestisce come una dadant.
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Re: Arnie Top Bars Hive

Messaggioda patcini » 13/10/2011, 19:21

Grazie zio per le letture, inizio subito ed approfondisco la prima.
Da una lettura superficiale il primo quesito .... e se invece di acqua e zuccheraccio usassi il fruttosio?
Partendo dal presupposto che in natura non esiste lo zucchero raffinato e che siamo evoluti (tutti, uomini ed api compresi) facendone a meno, evito di assumerne e vorrei fare lo stesso con le 'ragazze'.
Opinioni?
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Re: Arnie Top Bars Hive

Messaggioda adolfopercelsi » 14/10/2011, 14:00

AntonioZangara ha scritto:infatti la filosofia dell´arnia warré é proprio quella, lasci costruire tutto e amen.
non credo proprio che l´arnia warré sia un´arnia stupida é solo che non si gestisce come una dadant.

--
da a.p.
Si scrive sfacciatamente
"inserire lo sciame e ..amen" .
Cioè, quello che viene viene. Licenza obbligatoria di lasciar morire !
E' già amministrativamente reato non bruciare peste americana. Non bisogna attendere che sia la natura a terminare il tutto..
Ultima modifica di adolfopercelsi il 21/02/2012, 16:58, modificato 7 volte in totale.
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Re: Arnie Top Bars Hive

Messaggioda patcini » 14/10/2011, 17:14

Caro aldo, la 'ragazza' pat :blink1: era tale molti anni fa visto che adesso ne ho 46 e due figli in età adolescenziale. :aureola:
Ho appena postato la mia presentazione.
Grazie in anticipo per qualunque dritta o consiglio su letture che mi aiutino nel mio progetto.
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Re: Arnie Top Bars Hive

Messaggioda AntonioZangara » 15/10/2011, 8:05

con amen intendevo che lasceró alle api il compito di costruire senza badare a quante celle da maschio e quante da regina e senza limitare la sciamatura.
In italia ci sono anche apicoltori profesisonisti di tutto rispetto che usano l´arnia warré.

Molto probabilmente la situazione attuale é il risultato di quasi 100 anni di razionalizzazione dell´apicoltura.
Siamo nel 2011 e teniamo le api sotto continua chemioterapia e poi ci meravigliamo se avendo il sistema immunitario
a pezzi si prendono tutti i tipi di virosi.

io sono convinto che l´ ape é un´animale preistorico e di sicuro non terrei un dinosauro dentro la casetta delle barbie dandogli la pappina con il cucchiaino ogni volta che mi sembra indebolito.
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Re: Arnie Top Bars Hive

Messaggioda patcini » 20/10/2011, 19:35

scusate ma per provare a 'riportare a casa le api' quale sarebbe l'arnia ideale?
a me piacerebbe provare a riproporre un ambiente il più naturale possibile e magari anche tornare alla spremitura della cera .....
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Re: Arnie Top Bars Hive

Messaggioda fabio » 21/10/2011, 14:58

Ciao Patrizia.
L’arnia ideale non esiste, altrimenti ogni regione dovrebbe avere l’arnia adatta al suo clima a ogni razza e famiglia d’api che vi dimora.
Quella in uso a livello Nazionale è la Dadant Blatt standardizzata al Congresso Nazionale di Brescia nel 1932, perché è quella che più si addice al clima italiano e alla nostra ape ligustica, anche se è sorta dopo una serie di compromessi tra le tante arnie che esistevano in Italia. Non abbiamo sconvolto il lavoro delle api, anche se poi abbiamo dato arnie più confortevoli e le abbiamo agevolate nella costruzione dei favi, perché si è sempre rispettata la loro biologia. Quindi, ritornare alla spremitura della cera, va bene solo nelle dimostrazioni pratiche che si fanno nelle fattorie didattiche, per dimostrare ai giovani come si raccoglieva il miele una volta.
Un saluto a tutti
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Re: Arnie Top Bars Hive

Messaggioda adolfopercelsi » 28/11/2011, 20:44

patcini ha scritto:Chi mi sa dire qualcosa riguardo alle arnie africane?
Sono una neofita del primo giorno e mi chiedevo se con queste posso bypassare la problematica della purezza della cera.
Vorrei fare apicoltura biologica (per la mia famiglia) e mi chiedevo se le api, senza i fogli di cera preformati, tendano a fare celle più piccole.
Sarà certo una corbelleria grossissima ma se le celle sono state gradualmente ingrandite (in 100 anni) possibile che le api possano tendere, lasciate libere, a farle più piccole?
Il tutto in relazione alla varroa .......

---
da a.p.
Carissima Patrizia
Anticipo sùbito che ti ritengo una autentica “Santa Barbara”, un rifugio sotterraneo ultra cementato in cui viene custodito ogni tipo di Bomba”ed esplosivi

Quasi ogni tua parola, per me equivale ad una “Bomba” che esplode ( senza per fortuna procurare morti o anche solo feriti.)
.
Prima che mi dimentichi invito gli amici a cliccare sul tuo sito, rinvenibile nei pressi delle tua e-mail con data dellaiscrizione al Forum,
dove si può trovare e leggere la tua tesi di laurea riguardante uno studio specifico sanitario

E‘interessante ed utile
---
Immagine

-Foglia artgentea termica
A cosa ti riferisci quando parli delle arnie africane e quindi indirettamente anche delle stesse api?

Queste, avendo in quasi tutto il territorio africano un clima caldo- torrido sciamano durante l’anno anche per venti volte.

Immagine

-Mia forma di nutrizione (Mirtilli spatolati sui dorsali. Queste api devono ancora costruire cera

-Se la zona diventa "bruciata" dal sole decidono di partire verso altri luoghi in cui ci sia ancora qualcosa da raccogliere.
Oppure si “nascondono”( simply abscond or move collectively)

Immagine
-Mirtilli a distanza di solo mezzo centimetro

Stanno, cioè, ferme in qualche anfratto con proiezione d’ombra” restando lì
in attesa di scoprire altre zone .

Hanno a loro disposizione sempre solo poco miele

( Non hanno a che fare con mesi invernali come le nostre in cui non possono insilare un bel nulla.
E’ già tanto se le nostre non muoiono! )

Poco miele-come già detto... che difendono ferocemente
Come arnie hanno “cilindri" issati su rami altissimi dall’uomo il quale spera che le stesse api decidano di inarniarli..

“Cilindri” sistemati dove loro avversari non le possano raggiungere se non con difficoltà

Solo le serpi riescono a non precipitare e non piegare il ramo su cui loro stazionano..

Sciamano moltissimo-come già detto
Cosa ti servirebbe il sapere tutto questo?

Mi fermo qui ma solo come segno concreto che
procederò con altro materiale: le cellette più piccole a mm 4,9

Lo vedremo citando studi specifici
Con molto piacere
ti anticipo che è una bella bufala, come quella delle api fucaiole che non ritornerebbero...
.a casa se portate un po' lontano

Anticipo pure una domanda ma che farò ad altri..
Ho l’impressione( errata!) che qui sul Forum, da qualcuno la Warrè sia ritenuta una specie di arnia africana?

A presto( forse)

Con stima dallo “Zio “Adolfo

Se ci riesco inserisco per te qualche foto-allegato di mezz'ora fa

Un saluto ai tuoi due “aquilotti “
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Re: Arnie Top Bars Hive

Messaggioda adolfopercelsi » 29/11/2011, 14:45

Per la Gentilissima Patrizia
Dallo "Zio" Adolfo

Altro antipasto
--
Circa la cellette più piccole cosa dirti?
Anzitutto che è una bufala che le cellette mm 4,9 servano ad avere meno varroe nella famiglia d'api

Seeley,TD SR Griffin (2010- Edito solo l’anno scorso!)

“Small-cell comb does not control Varroa mites in colonies of honeybee of European origin “
(Apidologie 42(4):526-532

Anche la rivista L’Ape, svizzera, di cui ho le intere annate, ha degli studi al riguardo.
In pratica dimostra che non si trova differenza come caduta di varroe, tra cellette a mm 4,9 ed altre con più.

Io stesso ho la fortuna di constatare ciò,almeno da una decina di anni.

Ad ogni famiglia, infatti, faccio rifare tutta la cera,
ricorrendo solo ad una mini striscia ( Vedi file Favo equatore e Far rifare tutta la cera)

Immagine

Tavola appena imbandita

-Stessa procedura per ogni sciame
-Imbastico per loro sùbito telai-equatore che consegno in alcuni esemplari, appendendoli sul ramo che hanno deciso di scegliersi e fermarsi almeno un po'
( Da non dire a nessuno..
Per me il motivo è soprattutto quello della regina che girovaga con loro e che stanca, decide di "atterrare," "inramarsi" sulla prima pista di emergenza, che lei trova già rassicurante)

Per prolungare questa loro “fermata” stendo sopra di loro (per ombra e contro temporali) un ombrello, con apertura a scatto.
---
Immagine

Allegato. Api ancora in superficie. Sono tutte a solo metà favo. L'altra parte ritagliata perché semicatramata
Famiglia acquistata, per miei motivi di "studio" il 25 novembre 2.011
----
Ciò permette di aprire il tutto dopo aver superato tutti gli altri rami ostruenti la mia arrampicata di uomo per qualche minuto euforicamente "cavernicolo"!
--
Bella notizia da divulgare contro terroristi didattici che hanno tentato di buttarci fuori strada, quasi non ne avessimo già avuto di simili sbandamenti

Le mie api e quelle che ricevo- da scambio con amici, come le inarnio verso il 20 aprile, con solo mini striscia, eccetera,
costruiscono sempre cellette mm 4,9..
Ho al riguardo molta documentazione

patrizia1

patrizia2

patrizia3

patrizia4

Cosa costa, poi, il provare questo almeno con qualche famiglia?
Sia con una già stanziale dall’anno precedente o con un recente sciame?
-


Anche oggigiorno per me è stato un intimo segreto piacere didattico
diffondere anche queste mini "sporigene modalità"-

Buona giornata all'intero Forum
Viva la vita
(a.p.)
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Re: Arnie Top Bars Hive

Messaggioda adolfopercelsi » 18/02/2012, 14:12

AntonioZangara ha scritto:Ciao ,
io mi sto appassionando a quelle arnie e gli sciami 2012 andranno tutti in top bars e warré piazzati in un uliveto (sfido io chiunque a rubarmi un cassone del genere).
su Amazon.com ci sono diversi libri sull´ argomento , il piú valido é THE BAREFOOD BEEKEEPER mi é arrivato in 48 ore senza pagare la spedizione.

in un´ arnia di quelle ci puoi accasare una famiglia che sta piu meno su otto barrette al centro e ci puoi mettere altri due sciami ai lati per poi riunire quando e come vuoi. puoi sia usare un melario , modificando leggermente il design e sia dare una spuntatina periodica ai favi di scorta come se fosse una pianta di basilico.

Non é paragonabile alle arnie Dadant che sono l´arnia perfetta per l´apicoltore ma sono molto affascinanti quasi quanto i fasceddi siculi.

con 15 euro di legno massello te la cavi abbastanza bene.


--
da a.p.
Se fosse utile utile per qualcuno
segnalo che ogni proposizione del proponente è solo sua fantasia
Vedere risposte sull'argomento in questo Post
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Re: Arnie Top Bars Hive

Messaggioda adolfopercelsi » 18/02/2012, 14:35

[quote="AntonioZangara"]
con amen intendevo che lasceró alle api il compito di costruire senza badare ( da a.p.cioè senza curiosare dentro ai favi perchè inamovibili se non tranciandoli) a quante celle da maschio e quante da regina "..
"In italia ci sono anche apicoltori professionisti di tutto rispetto che usano l´arnia warré."!
---
da a.p.
Solo per precisare che a me questa affermazione, al nome già ultra elogiato di Valentini,
è risultata una palese falsa referenza.
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Re: Arnie Top Bars Hive

Messaggioda adolfopercelsi » 19/02/2012, 16:07

patcini ha scritto:Grazie zio per le letture, inizio subito ed approfondisco la prima.
Da una lettura superficiale il primo quesito .... e se invece di acqua e zuccheraccio usassi il fruttosio?
Partendo dal presupposto che in natura non esiste lo zucchero raffinato e che siamo evoluti (tutti, uomini ed api compresi) facendone a meno, evito di assumerne e vorrei fare lo stesso con le 'ragazze'.
Opinioni?

---
da parte dello "Zio".
Se può servire

Non proibirci lo zucchero ma consumarlo moderatamente....
Dello zucchero non si può farne a meno perché è indispensabile per la salute dei globubi rossi e per il sistema nervoso centrale..

Evitare di far incetta di lattine dolcificanti =35 grammi di zucchero; l’ equivalente ad un grosso piatto di pasta che però è elemento completo
--
Zucchero bianco o di canna sono assolutamente identici..
---
Scegliere dolcificanti naturali come la stevia

oppure miele che a parità di grammi ha potere superiore dolcificante rispetto allo zucchero..

Scegliere, comperare fruttosio?

Anche qui ci si può imbattere con chi ti terrorizza addirittura riferendosi alla difficoltà del metabolismo abituato alle due fasi per scindere lo zucchero in fruttosio glucosio mentre qui ne mancherebbe già una e lo ..stomaco andrebbe in confusione?


Io ricorro allo zucchero in dosi minimali nell’erogazione del velo .

velo

Le api sanno bene scinderlo in fruttosio e glucosio e poi soprattutto perché anch'io sono al corrente che fanno il tutto sempre alla presenza di miele su cui "camminano"...
-
Offrire solo acqua e zucchero quando sul favi dell’arnia non c’è più miele è tutt’altro discorso
Va assolutamente vietato..
Solo acqua e zucchero serve per qualche giorno , per emergenza,da risolvere con miele su favo, graffiato o meno e sistemato dove loro sono già assemblate. .

Se avessi ceduto
davanti a questo terrorismo mellifobo avrei dovuto soprassedere al fatto di non far cadere varroe già nel mese di gennaio..e per tutti gli altri a seguire .

Ho dovuto, infatti, pure resistere a chi dall’alto del suo trespolo assimilava il mio amato zucchero a velo alla farina, non certo amata dalle api come il “Velo”
Farina che in realtà diventa pantano. Lo zucchero,comunque, non intasa i loro stimmi (tubicini respiratori, come i nostri pori), non soffoca le api che, tra tutte, saprebbero ancora districarsi

Sottovoce
E’ stato in quei giorni di..grande dibattito..scientifico
che ho coniato uno slogan truculento per intimorire chi presentava l’equivalenza di zucchero e farina
----
“A chi mi tocca lo zucchero a velo.. ustionerò pelo..su.. pelo!”


Tengo pure in serbo fustigazioni "verbali ", mirate anche per chi, in modalità tranciapolli, senza fare alcuna distinzione, afferma, estrapolando il tutto,che lo zucchero fa male come l'alcol "
( alle api come agli uomini?,- un mezzo bicchiere a stomaco pieno oppure un bottiglione al giorno?.!)
----
Avete presenti i polli che dopo lo spennamento vengono un po’ abbrustoliti?

Se lo zucchero a velo soffocasse le api
avrei dovuto preferire l’acido ossalico anche se solo Bi-Oxal 35 grammi , ma pure non ancora “una tisana della salute “..
Scelgo, quindi, molto più volentieri ancòra lo zucchero a velo anche per gli ultimi mesi dell’anno,
novembre dicembre quando le temperature non sono quasi mai ottimali


“Diomiguardiardipoi” dal sublimato erogabile anche con minime temperature.. ? e tra l’altro meno efficace dello sgocciolato con siringa

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Re: Arnie Top Bars Hive

Messaggioda adolfopercelsi » 09/06/2012, 15:12

a Pierpaolo, in data 89 giugno 2.012
Ciao Maribù, (trasvolatore con ali di 4 metri ).

Si vede che il “Mal d’Africa da cui sei stato infettato( essendoci stato ) riaffiora ancora sempre in te
rivedendo questi favi alla
Top Bars Hive cheniota (=Kenia tribù povere senza mezzi ( così possono fare a meno dei fogli cerei ;non dover possedere uno smielatore.) ma già

poter degustare del miele sputandone la cera che se ingoiata non è nociva, non metabolizzata e destinata alla sola espulsione, andando forse a sgrassare le pareti del colon ascendente trasversale e soprattutto, discendente

Immagine

Ti anticipo solo qualcosa
- Non c’è alcun vantaggio nei riguardi della varroa..
- il materiale è per regali agli amici che hanno dei ragazzi e mostrare il tutto ( Visione degli esagoni che puntano verso l’alto con 11% affinché il miele non tracimi verso il basso; eccetera).
- Questi amici mi regalano sempre qualcosa.- ..
La modalità mi serve per fare mini favetti che poi tengo nel laboratorio asciutto–non umido da regalare alle api in tempi di loro carestia..
-
- Occorre offrire alle api un volume spazio ridotto. Ciò si ottiene obbligando le api a costruire in ambiente svasato
- Bastano dei pianali in polistirolo inseriti in diagonale. Come da foto.
- Se l’ambiente-volume fosse troppo esteso le api vorrebbero ultimare totalmente il telaio come con le solite barrette verticali ma
- riuscirebbero a portare avanti solo pochi favi.
- Così, tutti ridotti dalla svasatura RESTRINGENTE FORZATAMENTE , ne terminano almeno 6//7.
- --
- Un ciao . Auguri per i tuoi sogni.
- Personalmente non ti so dire se l’anno prossimo avrò ancora le api
- Attualmente non ho un favo “che si salvi” .
- Tutte le regine devono essere invirosate per cui la percentuale di covata è molto bassa
- Favi di regina diversa sono invece passabili
- Anche famiglie salite a mielario-secondo mielario, anche a quattro come per l ’amico “vulcanico” Benny,
- a fine settembre si riducono a presidiarne solo 3/4
-
- Per me se non arriva Remebee,”
antivirus” che va solo a rinforzare il sistema immunitario delle api, ed in conseguenza procurare la fase silente del virus stesso, la presenza delle nostre api finirà per essere quasi azzerata..
-
Immagine

- Solo neofiti alle prime armi riescono ad emanare ancora bollettini di guerra vincente
-
- Sarebbe interessante se tu come già Davide i cui favi sono stati classificati come “ottimi “e poi non più difesi come tali
- Se, cioè, anche tu
- volessi o potessi mostrare coraggiosamente lo stato di qualche favo dopo aver scosso tutte le loro api sarebbe un grande regalo didattico
- Non credo ad una virgola di chi proclama resoconti trionfali.
- Mi convincono solo favi concreti. Soprattutto lo stesso favo di oggi ri-fotografato a fine settembre.
-
- Io ne avrò presentato forse 500 o più.
-
- Non c’è stata una persona, in tutta Italia su 25.274 circa miei visitors; 6.085 circa del nostro Forum Angrisani in "Le virosi delle api, che abbia contestato quelle immagini
--
Per non finire ..piangendo
Immagine
-
- Finta lotta tra Madre e figlia

Pierpaolo, comunque..coraggio. E’ sempre una grande esperienza.

Ciao dallo “Zio”, ostetrico gerontoiatra angosciato,

ma penso solo perché controllo il materiale che ho a disposizione( con facilità grazie a delle banalità come "l’autostrada" che mi libera in pochi secondi il favo stesso dalle api e che,
purtroppo pur senza malizia e dolo.. mi è stato venduto come “bellissimo e sano.
Nonostante tutto
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Re: Arnie Top Bars Hive

Messaggioda pierpaolo » 11/06/2012, 14:44

Caro zio,
passero leopardiano, accidenti hai ragione, nel leggere la parola (cheniota) subito mi lascio trasportare dalla nostalgia. Oltretutto vedendo che forse avevi adottato per alcune famiglie quel tipo di arnie ho pensato ci fosse motivo di sperare che il cambiare casa fosse una soluzione.
No!
Grazie per il suggerimento sulla pulizia del colon, credo proverò anche questa, ingurgitando un bel pezzo di cera con del miele primaverile di fiori chiari. Lo chiamo così perchè fino ad ora l'acacia non è stata sufficiente a farmi smelare, ci sono voluti anche altri fiorellini bianchi di cui le mie colline sono piene e che ingolosisono molto le mie apine. A questo punto le vedo pure su piante simili ad aceri che però fanno "ghiande". Pare abbiano una sostanza sulle foglie e le mie amiche ne stanno godendo. Stessa cosa per dei pini giganteschi nel giardino dei vicini. Questo fine settimana vorrei portarle in collina per il castagno che, come ho verificato ieri, non è ancora fiorito (sarà questo tempo da aprile apriletto).
Insomma, morale, hai ragione te, sono stato un po' lazzarone e non ho scattato alcuna foto dei miei favi equatore, meravigliosa invenzione, fantastici i favi...ma come dici tu...bisogna mostrarli a tutti.

Vediamo cosa riesco a fare!

Viva la vita, viva le api...
Marabù
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pierpaolo
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